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Gli italiani tornano a risparmiare. I dati sui conti correnti di ConfrontaConti.it

Scritto da  Lunedì, 28 Maggio 2018 16:39
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Di seguito pubblichiamo gli ultimi Osservatori sui conti correnti e sui conti depositi elaborati da ConfrontaConti.it (Gruppo MutuiOnline) con i dati aggiornati al 30 aprile 2018. Emerge che, dopo il periodo di piena crisi, gli italiani tornano a risparmiare.

Più alti anche i saldi dei conti correnti. Il dato traspare dalle rilevazioni dell’Osservatorio ConfrontaConti.it, che riporta nei primi quattro mesi dell’anno un aumento del saldo medio detenuto. Il valore passa dai 12.346 euro ai 12.695 euro, quasi 1.500 euro in più rispetto a quanto registrato durante l’ultima parte del 2016. L’analisi del saldo attivo ci dice invece che è stabile rispetto al 2017 quello superiore ai 10.000 euro (29,7%), mentre quello compreso tra i 5.000 e i 10.000 euro (17,1%) e tra i 3.000 e i 5.000 euro (18,2%) salgono rispettivamente dello 0,2% e 0,5%.
Si sceglie soprattutto l’operatività media
Si tratta di 60 operazioni l’anno che consistono in versamenti di denaro, prelievi e pagamenti, e che rappresentano il 45,4% del campione sotto esame. La bassa operatività (20 operazioni l’anno) viene preferita dal 29,1% della domanda, l’alta operatività (una media di 150 operazioni) si ferma invece al 23,5%; esigua la percentuale di quelli che optano per la personalizzazione, visto che viene apprezzata solo dal 2,1% degli utenti.
Quasi la metà dei correntisti ha meno di quarant’anni
Il 38,5% del campione ha un’età compresa tra i 26 e i 40 anni mentre solo il 6,7% è un under 25. Ancora un rialzo per le richieste di apertura degli over 55, ora al 19,1% contro il 17,5% dello scorso semestre. Salgono ancora i conti online
Nel 2012 rappresentavano il 31,3% dei conti totali mentre nel 2015 sono arrivati al 48,45%. In questi tre anni la crescita è stata graduale, arrivando adesso a superare la metà del campione con il 53,2% (era 52,8% il mese scorso e il 52,3% nel II semestre del 2017). Il 39% dei correntisti richiede la gestione via web ma con la possibilità di recarsi talvolta in filiale: solo il 7,8% decide di utilizzare esclusivamente il conto tradizionale in sede.
La convenienza dell’accoppiata conto corrente e conto deposito
Un vero e proprio salvadanaio dove allocare i risparmi, che se investiti in altri strumenti rischierebbero di essere esposti a un rischio molto più elevato: sono i conti deposito che garantiscono una remunerazione che può essere interessante a seconda dell’istituto di credito che li emette e che consentono di avere un deposito da utilizzare liberamente se le giacenze sono senza vincoli, o comunque svincolabili. Molte banche, specialmente quelle che operano online, lo propongono di default insieme al conto corrente, con la possibilità di separare i risparmi accumulati da quelli utilizzati nella gestione quotidiana e di mantenere una gestione separata dei due conti. Quando la gestione di entrambi i conti è online, alla comodità di avere un unico istituto di credito di riferimento si aggiunge quella di avere tutto sotto controllo via web oppure attraverso le app, comodamente da casa o in mobilità.
Tassi bassi ma la domanda cresce
Negli ultimi dieci anni si è registrato un aumento del 44% delle somme investite dagli italiani in conti deposito: in valore assoluto, si è passati da circa 400 miliardi di euro a 578 miliardi di euro, ripartiti in tutti i conti deposito detenuti dalle varie banche che operano sul mercato nazionale. Il grande successo di questo strumento finanziario contrasta con l’andamento dei suoi rendimenti, che secondo l’Osservatorio di ConfrontaConti.it sono stabili a un tasso netto sotto l’1,00%.
Nonostante tutto, il 31,8% dei conti rilevati nelle casse degli istituti di credito ha un importo depositato medio superiore ai 50.000 euro, ancora più alto rispetto a quello del semestre precedente, che aveva chiuso al 30,3%. Il 25,6% fa segnare un importo tra i 20.000 e i 50.000 euro e il 19,2% tra i 5.000 e i 10.000 euro.
Il revival dei conti deposito a scadenza
Se nella seconda metà del 2017 solo il 53,8% delle richieste era per un conto deposito vincolato, adesso quella stessa percentuale è salita al 72,1%. A giocare un ruolo decisivo nella scelta del vincolo è, in periodo di tassi bassi, la possibilità di realizzare un rendimento più importante, ma un ruolo chiave gioca anche la fiducia riacquistata nelle banche
Oltre i 55 anni è boom di conti deposito
Non è un prodotto per giovani, verrebbe da commentare guardando i dati delle rilevazioni semestrali dell’Osservatorio. Cresce ancora la percentuale di over 55 che sceglie il conto deposito per i propri risparmi: è il 46,5%, contro il 44,2% dello scorso semestre. Il 32,8% ha tra i 41 e 55 anni, il 18,8% tra i 26 ei 40 anni e un piccolo 1,9% è di un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, comunque in crescita rispetto all’1,4% dell’ultima parte del 2017.
I rendimenti più alti sono online
Sono i prodotti online quelli che consentono maggiormente di trarre profitto anche in un regime di tassi molto contenuti.

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