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La solita soluzione?

Scritto da Martedì, 17 Dicembre 2013 15:33

L’accordo di una grande coalizione con i cristiano-democratici (CDU/CSU) ha ricevuto l’approvazione dei 470.000 membri del partito socialdemocratico tedesco (SPD). Il programma della grande coalizione potrebbe avere un impatto sulle imprese tedesche e sulla loro competitività. La ratifica dell’accordo dai membri del SPD genererà un governo forte, stabilità e più aiuto per la zona euro. Tuttavia, uno slancio limitato verso riforme economiche. Di conseguenza, ci aspettiamo che si continui sulla stessa linea, con il rischio che i cambiamenti siano più lenti e laboriosi. Questo potrebbe avere risvolti negativi poiché la Germania ha bisogno di alcune riforme e cambiamenti. Mentre l'accordo tra la CDU/CSU e il SPD ha molte sfaccettature, in termini di implicazioni per l'economia tedesca crediamo ci siano alcuni aspetti principali della transazione da sottolineare: la maggiore regolamentazione del mercato del lavoro e la nuova spesa per l'istruzione, le infrastrutture di trasporto e la ricerca e sviluppo.

Tutti i motivi per restare investiti nelle azioni

Scritto da Mercoledì, 04 Dicembre 2013 14:48
Avete presente quei poveri sfortunati che si ritrovano in situazioni estreme, in mancanza d'acqua  e stanno morendo di sete e per tale motivo cominciano a bere qualunque tipo di acqua trovino sul loro cammino? Ecco, secondo me gli investitori in questo momento sono come questi poveri cristi, comprano azioni perchè non possono fare altrimenti!

Investire in creatività

Scritto da Martedì, 03 Dicembre 2013 22:05

Seppure la crisi sembri avere inciso sul numero di brevetti depositati presso gli uffici in Italia facendo registrare nel 2012 un calo generalizzato di circa il 4% rispetto al 2011, la creatività delle aziende resta alta con 66.998 marchi e brevetti depositati in Italia.

Flussi Stagionali

Scritto da Mercoledì, 27 Novembre 2013 16:59

Dopo una radiosa estate che nessuno si sarebbe davvero aspettato di vivere sui mercati, settembre avrebbe potuto essere teatro di un difficile ritorno alla realtà. E invece, nonostante una serie di notizie poco allegre sul piano internazionale (budget americano, valute dei paesi emergenti, crisi siriana) e locale (fiscalità, disordini sociali, disoccupazione), i mercati finanziari del mondo sviluppato hanno continuato a sorprendere positivamente gli osservatori. Lo S&P500, l’indice di riferimento del mercato americano, stabilisce regolarmente nuovi record dal mese di aprile (1.757 punti il 31/10) mentre il Cac40, ancora lontano dai suoi picchi storici, vanta una bella performance del +18,1% da inizio anno (4.300 punti).

Asia, tra fondamentali e contrazione credito

Scritto da Mercoledì, 13 Novembre 2013 14:39

Restiamo preoccupati per i mercati emergenti, a causa di diverse questioni interne sommate a vulnerabilità esterne: con la crescita economica alimentata da un’eccessiva espansione del credito, i saldi delle partite correnti in deterioramento e il potenziale rischio di contagio in caso di cambio di rotta nella politica monetaria da parte della Fed (che farebbe di nuovo rientrare i flussi di capitale verso Stati Uniti ed Europa), non si può escludere con certezza un’altra massiccia ondata di vendite. Se a questo aggiungiamo le valutazioni ora tutt’altro che vantaggiose, il quadro macro complessivo dei mercati emergenti continua ad apparire piuttosto scoraggiante.

Abs, una nuova fonte di offerta

Scritto da Martedì, 05 Novembre 2013 16:43

Una delle caratteristiche del mercato dei titoli garantiti da attività (Abs) quest’anno è stato il basso livello di emissioni primarie. Questo fattore, insieme al crescente favore conquistato dall’asset class e dal maggiore appetito per il rischio/rendimento, ha provocato una contrazione degli spread.

Testata registrata al tribunale di Milano, N. 40 del 14/02/2014
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