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Nasce reFees, la startup fintech che aiuta l’investitore a risparmiare commissioni

Scritto da  Lunedì, 06 Febbraio 2017 17:54
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E’ da poche settimane nata reFees, una startup innovativa che opera in ambito fintech e, attraverso il suo sito www.refees.it, permette a tutti gli investitori di comprendere con chiarezza, e gratuitamente, quanto costano realmente gli strumenti di investimento da essi detenuti, offrendo la possibilità inoltre di accrescere la propria competenza finanziaria attraverso una sezione educational.

ReFees, nata su iniziativa di Armando Cesa, Filippo Livorno ed Edoardo Mosca, ai quali si è affiancato Stefano Rosso per la parte tecnologica, rappresenta una nuova realtà in grado di portare una ventata “disruptive” di trasparenza e convenienza all’investitore italiano. Dialogando con diverse tipologie di investitori privati nel corso della loro attività professionale all’interno di un multi family office (FWM – First Wealth Management), i fondatori si sono resi conto che esiste una diffusa inconsapevolezza sull’ammontare esatto delle commissioni pagate, quasi sempre di molto superiore a ciò che l’investitore si aspetta. Alle commissioni esplicite - che l’investitore vede perché addebitate dalla banca direttamente sul conto corrente - si aggiungono, infatti, sui prodotti del risparmio gestito anche una serie di commissioni implicite, che spesso non vengono completamente evidenziate dall’intermediario finanziario.
“Soprattutto in tempi di bassi rendimenti come quelli attuali”, dice Filippo Livorno, “la piena consapevolezza dei costi che si sostengono riteniamo sia di fondamentale importanza”. Il servizio offerto da reFees si rivolge in particolar modo agli investitori che hanno una fetta consistente dei loro portafogli allocato in prodotti di risparmio gestito (come ad esempio fondi comuni di investimento o sicav). Il sito web prevede due livelli di servizio:
- Il servizio Free permette all’investitore, gratuitamente e in modo anonimo (è sufficiente indicare un indirizzo email ed una password) di scoprire quanto stia realmente pagando sui propri investimenti e quanto potrebbe risparmiare utilizzando strumenti più efficienti. - Il servizio Premium, invece, consente all’Utente di sapere quali strumenti potrebbe utilizzare per ottenere tale risparmio. Pensato per chi volesse ottenere un portafoglio particolarmente efficiente e attento alle commissioni, questo secondo livello di servizio ha un costo UNA TANTUM pari al 20% del risparmio che il cliente otterrà, calcolato solo sul primo anno, mentre il risparmio si protrarrà anche negli anni a venire. ReFees inoltre provvederà a donare il 15% della spesa di ogni utente (se questi lo vorrà) ad un’associazione senza scopo di lucro scelta dall’utente stesso a livello locale (ossia nella sua stessa provincia di residenza).
“Crediamo che sia importante dare un segnale in questo senso”, afferma Edoardo Mosca. “Siamo ovviamente una società che ha come fine quello di generare profitti, ma siamo anche molto attenti al lato etico del business, e questa ci è sembrata la modalità più adatta per trasmettere tale segnale”. “Il presupposto che l’iniziativa possa portare risultati concreti ai risparmiatori”, prosegue Filippo Livorno, “deriva anche dal fatto che molti strumenti a gestione attiva, nel lungo periodo, non riescono a battere il proprio benchmark in modo consistente, anche per i loro costi elevati che penalizzano il rendimento; una buona fetta dei gestori che si definiscono attivi in realtà si discostano pochissimo dal benchmark di riferimento sottostante”.
Esistono infatti oggi strumenti più efficienti a disposizione dei risparmiatori, con costi molto più contenuti e mediamente risultati migliori nel lungo periodo: gli ETF. I canali bancari tradizionali, però, li propongono in misura minima, se non all’interno di veicoli come assicurazioni o gestioni (che però prevedono un aggravio di costi), proprio per l’esiguità delle commissioni percepite. “Vogliamo contribuire”, conclude Edoardo Mosca, “a far accrescere sempre più l’educazione finanziaria: dialogare con più consapevolezza con la propria banca è elemento indispensabile per un rapporto trasparente, duraturo e proficuo con essa”.

Read 815 times Last modified on Lunedì, 06 Febbraio 2017 18:00

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