Venerdi, 22 Giugno 2018
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Come previsto, la stagione delle trimestrali si è rivelata particolarmente ricca per le società americane e questo ha fornito nuovo carburante al rally che ci attendevamo il mese scorso, allontanando notevolmente l'indice S&P 500 dalla sua media mobile a 200 giorni, nonché da quel tanto temuto livello (2535 punti) sul quale sembrava ci fossero pronti 100 miliardi di dollari di vendite allo scoperto.

In aprile i rendimenti dei Treasury decennali di riferimento hanno superato il 3% per la prima volta dal 2014, portando molti a credere che il rally dei mercati azionari potrebbe giungere al termine. Questo per la teoria secondo cui gli investitori tendono a cedere i titoli azionari più rischiosi e ad approfittare dei maggiori rendimenti dei titoli di stato USA, percepiti come estremamente sicuri.

Il 2017 sarà ricordato come l’anno in cui i listini azionari globali hanno aggiornato i massimi storici, sancendo ufficialmente l’uscita dalla crisi finanziaria. E anche i mercati obbligazionari hanno regalato performance decisamente soddisfacenti. L’inizio del 2018 ha tuttavia messo in dubbio il proseguimento del trend rialzista,

Il debito emergente in valuta locale ha messo a segno rendimenti pari al 3,55% nel primo trimestre di quest’anno. Tuttavia, alcuni avvenimenti di aprile, come l’annuncio di nuove sanzioni russe, il superamento del 3% del rendimento del Treasury USA decennale e il rafforzamento del dollaro, hanno esercitato una certa pressione su questi rendimenti.

E’ ancora Risk-On. Almeno per ora

Scritto da Venerdì, 11 Maggio 2018 15:19

La propensione al rischio è tornata e l’inflazione americana più debole delle previsioni (CPI allo 0,2% contro uno 0,3% delle attese) ci fa pensare che la Fed non spingerà sull’acceleratore dei tassi. Su questo feeling Wall Street è tornata a correre con l’indice S&P500 a negoziare sopra la media mobile a cento giorni e il rendimento dei T-Bond decennali tornato sotto il 3%.

La stagione degli utili negli Stati Uniti si sta sviluppando molto bene. Circa l'81% dell’universo S&P500 ha riportato risultati nel primo trimestre e di questi, il 79% ha fatto meglio del previsto. La sorpresa media sugli utili è del 7% e mentre le vendite sono aumentate mediamente dell'1,4% più di quanto atteso.

Testata registrata al tribunale di Milano, N. 40 del 14/02/2014
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