Martedi, 21 Agosto 2018
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Via via che le banche centrali negli Stati Uniti e in Eurozona iniziano a porre fine alle misure monetarie non convenzionali, cresce il rischio che un qualche errore in termini di politiche possa scatenare un sell-off.  A giugno la Fed ha alzato i tassi per la seconda volta quest’anno, indicando l’intenzione di attuare altri due rialzi dello 0,25% nel corso del 2018.

Published in MERC PRIMO PIANO

Abbiamo una view moderatamente ottimista sul petrolio, motivata dai cambiamenti che hanno influito sull’equilibrio tra domanda e offerta a livello globale, creando un contesto di deficit. Crediamo tuttavia che la pressione esercitata dai grandi importatori spingerà l’Arabia Saudita ad aumentare la produzione.

Published in ECO PRIMO PIANO

Dopo le turbolenze di maggio e giugno, la fase luglio/inizio agosto potrebbe rappresentare una temporanea fase di stabilizzazione che potrebbe comportare il rientro di parte dei movimenti visti in precedenza. L’attesa è per un ritorno dell’euro in area 1,19, a fronte di rialzo dei tassi sulla parte a lungo termine soprattutto del comparto tedesco.

Published in MERC HIGHLIGHT

Se cercate una metrica sana per determinare la crescita globale negli ultimi 10 anni, il consumo di petrolio è un ottimo candidato. Dal 2009, i consumi sono aumentati di oltre il 14%, raggiungendo lo scorso anno i 97,2 milioni barili al giorno, in linea con la crescita economica mondiale.

Published in ECONOMIA

Il 2018 è stato finora un anno ricco di eventi per i mercati globali. Quando si considerano gli eventi chiave dell’anno, è comprensibile che ci si concentri sul ritorno della volatilità, sull’impatto di una possibile guerra commerciale o anche sulle ripercussioni dei rendimenti delle obbligazioni statunitensi a 10 anni superiori al valore soglia del 3%.

Published in ECO HIGHLIGHT

Gli interessi della Russia e dell'Arabia Saudita - i due maggiori produttori tra i firmatari dell’accordo di Vienna - sono ora allineati nella direzione di un graduale aumento della produzione. I due paesi sono destinati a raccomandare un aumento dell’offerta di circa 750.000 bpd alla riunione OPEC.

Published in ECO HIGHLIGHT

L'oro ha scambiato oscillando fra due forze opposte: da un lato, la possibilità di aumentare i tassi di interesse globale ribassista per i prezzi dell'oro, e, dall'altro, le preoccupazioni per le sanzioni commerciali degli Stati Uniti contro la Cina, i paesi NAFTA e l'UE, nonché per l'esito del vertice USA-Corea del Nord sulla denuclearizzazione.

Published in MERC PRIMO PIANO
Lunedì, 11 Giugno 2018 12:52

Il petrolio e il dollaro guidano i mercati

All’interno di un asset allocation bilanciata, le materie prime svolgono un importante ruolo di diversificatore, grazie ai loro rapporti di correlazione con le principali asset class. Prevediamo che questo ruolo sarà ancora più utile nei prossimi mesi nei quali crediamo sia possibile un graduale aumento della volatilità.

Published in Mercati

I prezzi del WTI sono saliti di circa il 20% da inizio anno a fine maggio, raggiungendo livelli toccati nel 2014. Questi poi, sulla scia dei commenti provenienti da Russia e Arabia Saudita secondo cui l’OPEC discuterà la possibilità di aumentare la produzione nel corso del prossimo meeting previsto a giugno a Vienna, sono calati dell’8%, passando da 72,7 a 66,4 dollari.

Published in OPINIONI

La decisione degli Stati Uniti di recedere dall'accordo sul nucleare con l’Iran e di imporre nuovamente sanzioni al Paese ha creato un’ulteriore pressione al rialzo sul prezzo del petrolio. Questa decisione è stata presa in un contesto in cui i prezzi del greggio sono aumentati del 20% da inizio anno e in cui la produzione dell’OPEC è già al di sotto del target a causa dei problemi in Venezuela.

Published in ECONOMIA
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