Giovedi, 24 Maggio 2018
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La decisione degli Stati Uniti di recedere dall'accordo sul nucleare con l’Iran e di imporre nuovamente sanzioni al Paese ha creato un’ulteriore pressione al rialzo sul prezzo del petrolio. Questa decisione è stata presa in un contesto in cui i prezzi del greggio sono aumentati del 20% da inizio anno e in cui la produzione dell’OPEC è già al di sotto del target a causa dei problemi in Venezuela.

Published in ECONOMIA

Di seguito pubblichiamo una doppia intervista a Annalisa Usardi, CFA Senior Economist di Amundi e Isabelle Vic-Philippe,
Head of Euro Govies and Inflation di Amundi sulla situazione politica italiana dal titolo "Il percorso incerto della transizione politica italiana".

Published in ECO PRIMO PIANO

L’attenzione dei mercati è tornata a concentrarsi sullo scenario siriano e mediorientale più in generale. L’effetto più diretto ha riguardato le materie prime. Il petrolio naturalmente vola in fasi di incertezza, da inizio anno ad aprile è salito del 12%.

Published in ECO PRIMO PIANO

Le materie prime hanno sovraperformato, supportate dalla situazione geopolitica in diversi Paesi produttori di petrolio. Il Brent è aumentato a 75 dollari al barile, raggiungendo il suo massimo livello dal 2014. Abbiamo posizioni overweight sui metalli e sul settore minerario, che rispecchiano la nostra visione positiva sulle materie prime e sul ciclo economico.

Published in OPINIONI

La nuova politica decisa dalla Casa Bianca e il rapido inasprimento atteso della politica monetaria da parte della Fed sono fonti di incertezza, in grado di favorire l'afflusso di capitali negli Stati Uniti e il conseguente rafforzamento del dollaro. Ma tutto ciò proprio a spese dei paesi emergenti.

Published in ECONOMIA

È un periodo difficile per i mercati emergenti, con il dollaro statunitense in crescita che mette sotto pressione gli asset dei mercati emergenti e la situazione geopolitica che continua a creare incertezza. Il recente sell-off in Argentina è stato un campanello d'allarme scattato di fronte al rafforzamento del biglietto verde e dall'aumento della vulnerabilità in alcuni paesi.

Published in OPINIONI

Il debito emergente in valuta locale ha messo a segno rendimenti pari al 3,55% nel primo trimestre di quest’anno. Tuttavia, alcuni avvenimenti di aprile, come l’annuncio di nuove sanzioni russe, il superamento del 3% del rendimento del Treasury USA decennale e il rafforzamento del dollaro, hanno esercitato una certa pressione su questi rendimenti.

Published in MERC HIGHLIGHT

Di seguito pubblichiamo un'intervista a 5 analisti di Amundi dedicata alle prospettive sul mercato russo dopo le ultime sanzioni Usa. Rispondono alle domande Alessia Berardi Senior Economist, Debora Delbò, EM Strategist, Gon Abhishek, EM Strategist, Karine Herve, Senior Economist, PhD, Yerlan Syzdykov, Deputy Head of EM Co-Head of EM Fixed Income

Published in ECO PRIMO PIANO

A gennaio l’economia russa ha registrato un tasso di crescita di circa il 2%, superiore a quello del quarto trimestre del 2017. A causa del basso tasso d'inflazione, in marzo la banca centrale ha nuovamente ridotto il tasso d'interesse di riferimento al 7,25% e all’inizio di aprile gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni a società e singoli cittadini russi.

Published in ECO HIGHLIGHT
Lunedì, 23 Aprile 2018 16:09

Segnali di forza per i mercati emergenti

Le economie emergenti hanno fatto molti passi avanti negli ultimi anni. La situazione patrimoniale di stati e aziende è solida e le istituzioni finanziarie si sono rafforzate. Sebbene il rischio collegato agli investimenti nei mercati emergenti resti maggiore rispetto ai mercati sviluppati, questi paesi offrono interessanti opportunità di lungo periodo.

Published in ECONOMIA
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