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Opec: tempo di ridurre i tagli alla produzione. Ecco perché

Scritto da  Giovedì, 21 Giugno 2018 16:24
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Gli interessi della Russia e dell'Arabia Saudita - i due maggiori produttori tra i firmatari dell’accordo di Vienna - sono ora allineati nella direzione di un graduale aumento della produzione. I due paesi sono destinati a raccomandare un aumento dell’offerta di circa 750.000 bpd alla riunione OPEC.

Probabilmente riusciranno in questo intento prendendo nuovamente in prestito il linguaggio da banca centrale e “riducendo” a livelli più moderati le attuali restrizioni alla produzione, per poi monitorare i dati prima di aumentare l’offerta.
La maggior parte dei rialzisti del petrolio ritiene che il prezzo dovrebbe essere a circa 80 dollari al barile data l’entità dei problemi geopolitici nel mondo, sostenendo che tali tensioni pesano per circa 15-20 dollari sul prezzo per barile. Due delle maggiori questioni geopolitiche che in questo momento incidono sui prezzi sono il ritorno delle sanzioni verso l’Iran e il timore di un completo esaurimento delle forniture venezuelane.
Tuttavia le sanzioni avranno un impatto relativamente modesto, di circa 200.000-350.000 bpd, sulla produzione iraniana e i creditori del Venezuela, ossia Cina e Russia, non permetteranno al paese di chiudere semplicemente la produzione, poiché pretendono che i loro prestiti vengano rimborsati. La combinazione di questi fattori, unitamente al previsto aumento dell'offerta, dovrebbe portare a un assestamento dei prezzi del Brent intorno ai 55-65$ USA/barile.
Non dobbiamo infine sottovalutare i risultati ottenuti da Arabia Saudita e Russia grazie all’accordo di Vienna. Sono riusciti a influenzare i prezzi tagliando leggermente la propria produzione per sostenere i membri più deboli come la Libia e la Nigeria e poi immettendo più barili sul mercato per bilanciare le interruzioni di fornitura da paesi come Venezuela e Iran.
Questo è esattamente ciò che volevano fare, ma apportare queste modifiche comporta un'enorme quantità di lavoro dietro le quinte. Potrebbe essere un rapporto difficile, ma questo deve essere considerato un successo.

                                    di Bob Minter, Investment Strategist di Aberdeen Standard Investments

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