Lunedi, 24 Settembre 2018
Loading feeds...

Custom Logo Design

Azionario positivo mentre la politica mondiale s'infiamma

Scritto da  Mercoledì, 16 Maggio 2018 17:31
Rate this item
(0 votes)

L’attenzione dei mercati è tornata a concentrarsi sullo scenario siriano e mediorientale più in generale. L’effetto più diretto ha riguardato le materie prime. Il petrolio naturalmente vola in fasi di incertezza, da inizio anno ad aprile è salito del 12%.

Inoltre, le nuove sanzioni contro società russe hanno determinato un incremento del prezzo di alcuni metalli industriali, per i quali la Russia rappresenta uno dei maggiori produttori mondiali
· L’azionario è tornato positivo nelle principali aree geografiche ad aprile, dopo due mesi segnati da forti ribassi. Degne di nota sono la sottoperformance dei Paesi Emergenti, con Turchia, Russia e Cina che stanno pesando in negativo, e la sovraperformance degli indici Europei rispetto agli indici USA.
· Il rialzo dei tassi d’interesse è un altro dei temi caldi di quest’anno. Ci sono due forze che vanno in direzioni opposte: da una parte la volatilità sulle azioni spinge gli investitori verso i bond, abbassando i tassi.
Dall’altra le aspettative di inflazione spingono i tassi verso l’alto. In questo contesto, le aspettative di inflazione pian piano stanno tornando a crescere e i mercati azionari positivi rappresentano lo scenario ideale per un rialzo dei tassi. L’area da monitorare con più attenzione resta l’Eurozona, dove i tassi sono ancora ancorati a minimi storici.
Medio Oriente
L’attenzione della stampa e dei mercati nelle ultime settimane è tornata a concentrarsi sullo scenario siriano e mediorientale più in generale. L’effetto più diretto sui mercati ha riguardato le materie prime. Il petrolio naturalmente vola in fasi di incertezza, da inizio anno ad aprile è salito del 12%. Inoltre, le nuove sanzioni contro società russe hanno determinato un incremento del prezzo di alcuni metalli industriali, per i quali la Russia rappresenta uno dei maggiori produttori mondiali. In generale scegliamo sempre per i nostri clienti un'esposizione alle materie prime limitata.
Resta tuttavia interessante scoprire come questo si trasmetterà all’inflazione, che ricordiamo essere uno dei principali temi del 2018. Riassumendo gli avvenimenti, in Siria abbiamo assistito a un’azione militare da parte di USA, Francia e Regno Unito mirata a neutralizzare una base militare delle forze lealiste, dopo l’accusa di un attacco con armi chimiche effettuato contro i ribelli. La schermaglia verbale tra Russia e Stati Uniti ha raggiunto un nuovo apice, aumentando il senso di incertezza internazionale.
Oltre alla Siria, anche l’Iran ha avuto la sua dose di attenzione. Le recenti nomine di Trump, John Bolton e Mike Pompeo soprattutto, fanno pensare a un deciso indurimento della posizione della Casa Bianca sulla questione iraniana, che riguarda il programma energetico nucleare del Paese. Analizzando i trending topic di Google, è possibile misurare l’interesse per le varie crisi geopolitiche
Come si può notare, l’attenzione per la Siria è più sporadica, ma intensa quando si verifica, mentre la Corea del Nord è stata motivo di attenzione a partire dall’estate scorsa, interesse che poi è progressivamente scemato con il distendersi della situazione. Costante invece l’interesse per l‘Iran, che è rimasto sullo sfondo senza vere e proprie impennate, ma che marca il numero di ricerche medie giornaliere più alto.

di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm, e del Centro Studi Moneyfarm

Read 253 times Last modified on Mercoledì, 16 Maggio 2018 17:37

Testata registrata al tribunale di Milano, N. 40 del 14/02/2014
Direttore responsabile: Gabriele Petrucciani
Copyright © 2013 Brave Editori Srl - Tutti i diritti riservati

 

Chi siamo - Contatti - Privacy - Disclaimer - Condizioni